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Rifare il sito web o sistemarlo: come si decide

Cinque segnali per capire se il tuo sito va rifatto, i casi in cui basta rimetterlo in ordine e cosa salvare quando si riparte da zero.

Written by Gilles Wasser / Team necy18 agosto 2026updated on 11 settembre 20268 min
Schermo di un computer con la pagina iniziale di un sito aziendale chiaro e ordinato

The short answer

Rifare il sito web conviene quando riconosci tre dei cinque segnali: si usa male dal telefono, nessuno in azienda può modificare un testo, le pagine sono lente, l'immagine non ti somiglia più, il sito non fa compiere nessuna azione. Se ne riconosci uno solo, conviene sistemare: testi, velocità e pagine dei servizi danno risultati con molto meno lavoro.

Rifare tutto è la risposta più facile, non sempre la più giusta. In parecchi casi il sito che hai può restare: quello che manca è ordine nei contenuti, velocità e una struttura pensata per chi cerca il tuo servizio. In altri casi rifarlo è l'unica scelta sensata, perché ogni modifica costa più di quanto rende. In questo articolo trovi i cinque segnali, il confronto tra le due strade, cosa va salvato in ogni caso e come si evita di perdere le posizioni su Google.

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I cinque segnali che dicono «va rifatto»

I segnali sono cinque: uso difficile da telefono, impossibilità di modificare i contenuti dall'interno, pagine lente, immagine coordinata vecchia, nessuna azione richiesta a chi arriva. Tre su cinque valgono un sito nuovo; uno solo si risolve con un intervento mirato.

Il primo segnale è anche il più misurabile: la maggior parte delle visite arriva da telefono, e un sito che lì funziona male perde richieste ogni giorno. Velocità e stabilità della pagina si misurano con parametri pubblici, i Core Web Vitals, quindi non è una questione di gusto.

  • It's hard to use on a phone: tiny buttons, images spilling out of their frames.
  • No one in the company knows how to change a line of text.
  • Pages load slowly and visitors leave.
  • L'immagine non ti somiglia più: logo, colori e fotografie sono di un'altra epoca.
  • The site doesn't make anything happen: it brings no enquiries, bookings or orders.
A dated website on an old monitor next to a modern page on a phone
If it's unreadable on a phone, the problem isn't cosmetic.
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Quando conviene sistemare invece di rifare

Conviene sistemare quando la struttura tiene, i contenuti sono modificabili e il sito è già veloce: in quel caso si lavora su testi, pagine dei servizi e velocità. È un intervento più corto e i risultati su Google arrivano comunque.

Lo diciamo anche quando il progetto grande sarebbe più comodo per noi: se il problema sono i contenuti, un sito nuovo li rimette in ordine solo per il tempo del lancio.

Il lavoro tipico in questi casi è poco spettacolare e molto efficace: una pagina per ogni servizio, titoli che dicono cosa offri, fotografie vere al posto di quelle generiche, un pulsante chiaro in fondo a ogni pagina.

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Rifare o sistemare: cosa cambia in pratica

Sistemare costa meno tempo e non tocca l'impianto: si intervengono contenuti, velocità e struttura delle pagine. Rifare rimette in gioco tutto, compresi immagine coordinata e funzioni, e richiede attenzione a non perdere le posizioni già guadagnate.

La scelta si fa su tre domande: quante modifiche vuoi poter fare da solo, quante funzioni nuove servono, quanto è distante l'immagine attuale da quella che vuoi dare.

SistemareRifare
Quando ha sensoStruttura solida, contenuti modificabiliTre segnali su cinque, funzioni nuove da aggiungere
Su cosa si lavoraTesti, pagine dei servizi, velocità, misurazioneImpianto, immagine, funzioni, contenuti
Rischio principaleRestare con i limiti dell'impianto attualePerdere posizioni se i vecchi indirizzi non vengono reindirizzati
Le due strade a confronto
Someone checking website visit charts on a laptop
The data tells you whether the site works or merely exists.
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Cosa salvare quando si rifà il sito

Quando si rifà un sito vanno salvate tre cose: gli indirizzi delle pagine che portano visite, i contenuti che funzionano già e i dati storici. Ogni vecchio indirizzo che cambia va reindirizzato al nuovo, altrimenti si perdono posizioni guadagnate in anni.

Il modo per sapere quali pagine portano visite è guardarle prima di toccare qualcosa, in Google Search Console. È mezz'ora di lavoro che evita mesi di recupero.

Va salvato anche l'accesso: dominio e hosting intestati a te, credenziali in mano tua. Per i domini svizzeri l'intestazione si controlla sul registro dei domini .ch.

Diciamo anche cosa non serve: non serve cambiare nome di dominio se quello attuale funziona, non serve una grafica completamente nuova se il problema sono i testi, e non serve rifare tutto in una volta quando si può pubblicare per sezioni.

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The right question to ask

Non «è bello?», ma «cosa deve far fare alle persone che arrivano?». Da quella risposta si capisce da sé se serve una cosa nuova o una manutenzione seria, e quali pagine vanno costruite per prime.

Se la risposta è «chiedere un preventivo», il sito ha bisogno di pagine dei servizi e di un modulo che funzioni. Se è «prenotare», serve un calendario con le tue regole, e quello è software. Sono due progetti diversi che partono dalla stessa domanda.

Quando arrivi a chiedere le offerte, torna utile lo schema che abbiamo scritto sul preventivo per un sito web: dice cosa deve contenere un documento per essere confrontabile.

Worth remembering

Prima si decide cosa deve fare il sito, poi se rifarlo. Nell'ordine inverso si spende senza motivo.

Ti serve una mano su questo?

Old website, logo made in a hurry, ten-year-old photos. We redo it all together.

Frequently asked questions

Quando conviene rifare un sito web?

Quando riconosci almeno tre segnali su cinque: si usa male da telefono, nessuno in azienda può modificare i contenuti, le pagine sono lente, l'immagine coordinata è vecchia, il sito non porta nessuna azione. Con un solo segnale conviene un intervento mirato.

Rifare il sito fa perdere le posizioni su Google?

Solo se non si reindirizzano i vecchi indirizzi verso i nuovi e se si perdono i contenuti che portavano visite. Fatti quei due passaggi, un sito nuovo più veloce e meglio strutturato di solito migliora i risultati.

Ogni quanti anni va rifatto un sito?

Non c'è una scadenza. Ci sono siti di sei anni che funzionano ancora e siti di due che vanno rifatti perché nessuno può aggiornarli. Il criterio è l'uso, non l'età.

Posso rifare il sito a pezzi?

Sì, ed è spesso la scelta migliore: prima le pagine che portano richieste, poi le sezioni secondarie. Si va online più in fretta e si vedono i primi risultati mentre il resto avanza.

Devo cambiare anche dominio e hosting?

Il dominio no, se funziona: cambiarlo azzera parte della storia costruita. L'hosting sì, se il sito è lento e le pagine ci mettono secondi ad aprirsi: è una delle voci che pesa più sull'esperienza di chi arriva.

Gilles Wasser — Team necy

Gilles Wasser

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He personally handles the first call and the analysis of every project: websites, online shops, custom business software and AI applied to everyday work, for businesses in Switzerland and Italy. He writes about what he sees in projects, including the cases where doing nothing is the better call.

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